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Spettacolo "Filastrocche in giostra"

FILASTROCCHE IN GIOSTRA Spettacolo dei laboratori e degli artisti MUS-E delle scuole torinesi
Casa del Teatro Ragazzi e Giovani - Corso G.Ferraris, 266 Torino - 20 maggio 2006
In giostra con le parole, le filastrocche,
le sillabe, i suoni, i colori, i movimenti, il tempo,
le stagioni, i mesi, i giorni, le ore, le stelle, la terra




20 maggio 2006
Casa del Teatro Ragazzi e Giovani
Corso G.Ferraris, 266 Torino

Lo spettacolo “filastrocche in giostra” è stato proposto come evento teatrale a conferma della presenza cittadina del Progetto e della qualità culturale dei laboratori organizzati nelle classi della scuola elementare. Protagonisti sono stati bambini ed artisti.
10 le classi scelte: 2ª B el. Parini, 2ª A el. Lessona, 3ª A el. Frank, 3ª A el. XXV Aprile, 3ª B el. Fontana, 3ª A el. Tommaseo, 2ª E el. S. Francesco d’Assisi, 3ª C el. Manzoni, 4ª D el. Vittorino da Feltre, 2ª B el. Cairoli, per un totale di circa 250 alunni.
Ogni classe ha lavorato 34 ore alla realizzazione della traccia con ciascun artista.
Su ogni classe hanno lavorato 2 artisti.
13 gli artisti appartenenti a 4 aree :
Arti figurative: S. Balma Mion, M. Biffaro, R. Giorcelli, A. Mascolo
Musica: C. Bono, M. Mayes, E. Riccio    
Teatro: S. Carboni: L. Dagostino, A. Mostacci, E. Strippoli, G. Conti
Danza: P. Chiama, P. Panizza
Lo spettacolo
L’idea di far nascere uno spettacolo MUS-E è legata ai concetti di differenza, diversità e flessibilità che sono alla base del lavoro artistico di MUS-E, fondazione internazionale creata dal celebre musicista Lord Yehudi Menuhin nel 1998. Per questo progetto-spettacolo abbiamo scelto il teatro come strumento principale in grado di veicolare all’esterno le basi concettuali del MUS-E in forma concreta e visibile, anziché proporre iniziative di altro genere che avrebbero potuto funzionare come documentazione (mostre dei lavori prodotti o fotografiche, video, ecc.)
Il teatro prevede il fare qualcosa, con se stessi, il proprio corpo, la propria voce, ed essere guardati: si tratta di una esperienza fortemente emozionale e molto importante per i bambini, che spesso giungono a una piena consapevolezza e maturazione dal lavoro svolto nei laboratori solo nel momento dell’entrata in scena. La costruzione dello spettacolo è altra cosa dal processo laboratoriale, in cui i bambini acquisiscono competenze e abilità, ma nella sua dimensione di prodotto assolve la funzione comunicativa e nel contempo è, per tutti i partecipanti (bambini – insegnanti – artisti), un momento di lavoro collettivo in grado di creare emozione e memoria. L’idea della giostra è stata scelta perché è al tempo stesso un elemento di gioco e meccanismo scenico che nella sua circolarità permette l’alternarsi delle situazioni.
Abbiamo scelto come tema generale le filastrocche perché comuni all’immaginario infantile (e non) di qualsiasi cultura e in particolare quelle di Toti Scialoja che rappresentano un approccio creativo a questo mondo antico di immagini, ritmi e movimenti che costituiscono un canovaccio capace di comunicare anche al pubblico.
Italo Calvino ha scritto della forza comunicativa dei versi di Toti Scialoja:
“Il gioco di Scialoja si trova stretto fra due mondi, il mondo infantile del divertimento verbale e il mondo letterario del nonsense e del limerick: età infantile e tradizione letterarie costituiscono due diverse e parallele legittimazioni per il gioco”.
Filastrocche in giostra
ANNA & MARTIN
C'è un nibbio nel cielo di Gubbio
che gira e rigira
fin quando fa buio
fin quando nel viola svapora
tra nebbia e calvario
tra dubbio e delirio
la ruota del gran desiderio.
PAOLA & CHIARA
"La vita va avanti! La fita fa afanti!"
gridavan di naso novanta elefanti
o meglio sessanta, di cui trenta affranti,
tra anziani ed infanti non erano venti,
un sol pachiderma barriva tra i denti,
nessuno fiatava: da sempre era immerso
nel pieno silenzio l'immenso deserto.
LUIGINA & RAFFAELLA
Che fai malato Amleto con una mela in mano
Che fai mela di Amleto nella mano malata
Che fai molesto Amleto matto della tua mela
Che fai mela di Amleto destinata a letame
Che fai letale Amleto masticandola male
Che fai mela di Amleto per metà malandata
Che fai melato Amleto con una mela in meno?
CHIARA & ANNA
Per chilometri di costa
trasformata in cartapesta
sputa, il mare, a testa bassa,
le sue bambole di plastica.

SANDRO & ADA
Testa e croce tiro il soldo
festa e brace lo raccolgo
pasta e ceci c'era un buco
crosta e noci mo’ ci sputo.
MAURO & ELEONORA
Sulla tettoia passa senza peso
la gatta grigia nella luce fioca,
vedo da sotto lo zampino sceso
che preme contro il vetro e s’apre rosa.
SIMONA & EDVIGE
Dove il fiume fa una curva
dove il vento piega l’erba
masticavi un fil di salvia
semiamara nella sera.
Ti sfilasti in tutta calma
una calza dopo l’altra
anche il cielo era una salsa
bianca fuori e dentro bianca.
PATRIZIA & RAFFAELLA
Cerco l’ago nel pagliaio
cerco l’ego nel migliaio
cerco l’ergo nel bisbiglio
cerco l’agro nell’intruglio
cerco il largo nel risveglio
cerco il drago nel vermiglio.
ADA & EDWIGE
Il melo che scrollo nel sogno
è il rorido melo che regna
sui prati scoscesi di Cogne
ad ogni scossone mi bagna
rimbalzano mele cotogne
maligne più dure del legno
a volo le morde la cagna
più verde del vento che sogno.
PATRIZIA & LUIGINA
Chi crede alla corda si chiama cordaro
chi adotta la coda si chiama codardo
chi adora l’azzardo si attarda col dado
chi ha un dardo nel cuore lo strappa in ritardo
chi è ladro di rado si sdraia su un cardo
soffrigge col lardo chi è cuoco di bordo.
Le foto dello spettacolo sono di Guido Salvini e illustrano varie sezioni del sito Mus-e Torino

E V E N T I

L'arte per l'integrazione a scuola..............