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FORMAZIONE
VALUTAZIONE
"Ogni singola vita è un’opera d’arte che attende di essere espressa"
FORMAZIONE
.Mus-e è un progetto complesso:
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la quantità delle ore di attività artistica destinate alle classi nel triennio comporta una notevole capacità progettuale e di programmazione da parte di tutti i soggetti coinvolti;
per raggiungere gli obiettivi di integrazione e crescita personale dei bambini, i progetti elaborati dagli artisti devono essere di qualità, flessibili e mirati alle esigenze del gruppo classe a cui vengono proposti;
attraverso l’Arte devono stimolare la libera espressività di ogni bambino in un ambiente di socialità non competitiva;
deve instaurarsi un rapporto di collaborazione tra artisti ed insegnanti molto solido con chiarezza dei ruoli e condivisione degli obiettivi da conseguire, in modo da avere una ricaduta positiva su tutta l’attività didattica.
Per tali motivi, Mus-e propone sia a livello internazionale, che nazionale e locale una serie di iniziative finalizzate alla formazione degli artisti e degli insegnanti.
Per l’anno scolastico 2011-2012, le iniziative dell’Associazione Mus-e Torino per la formazione sono:


I criteri che hanno determinato la scelta delle tematiche e delle modalità dei seminari che negli anni abbiamo proposto sono stati molteplici: attività di relazione, di osservazione psicologica, attività dedicate a specifiche tecniche, docenti estranei al gruppo, docenti scelti tra gli artisti, sempre con l’obbiettivo di offrire a tutto il collettivo un momento di attività corale al tempo ludica e di riflessione.
Quest’anno, dopo l’anno dedicato al 150° e a Marco Polo, che ci ha occupati molto a realizzare prodotti da mandare in scena, ritorniamo a riflettere soprattutto sul nostro lavoro, sulla sua qualità, sulle criticità e soprattutto sulle sue potenzialità.
Per questo l’appuntamento formativo che proponiamo riparte dal corpo, che è strumento primario di comunicazione e che viene utilizzato in moltissime esperienze laboratoriali in modo trasversale tra le varie aree, con maggior o minor consapevolezza.
Il movimento consapevole è dunque strumento importante di attività educativa e il suo potenziamento, che nasce da un’esperienza personale, partendo dalla sensazione, porterà all’emozione, al sentimento, all’ espressione di sé.

“Il movimento ha una sua qualità che non è il suo aspetto utilitaristico o visibile, ma la sua sensazione. Si devono fare i movimenti, così come si devono ascoltare i suoni, per apprezzare pienamente il loro potere e il loro significato”. [Rudolf Laban - L’Arte del Movimento]
SEMINARIO DI DANZA SENSIBILE
Palestra Crescenzio - Lungo Dora Colletta 51/53
sabato 31 marzo 2012 - ore 10-13 e 14-19
domenica 1 aprile - ore 10-13 e 14-17
Presentazione programma Danza Sensibile con Claude Coldy e Associazione Mus-e Torino
In un mondo dove tutto accelera e che sembra allontanarci sempre di più dalla relazione vitale con gli elementi della natura, la Danza Sensibile offre una ricerca originale che invita a entrare nella dimensione profonda del rallentare attraverso l’esperienza del movimento dei nostri corpi, dal più denso al più sottile. Il progetto è entrare nell’avventura del movimento consapevole, fonte preziosa nell’orientare il movimento delle nostre vite, riscoprendo i nostri bisogni e le nostre risorse. In questa ricerca di una relazione consapevole con il mondo, che comporta un necessario dialogo tra il macro e il micro movimento, la Danza Sensibile propone di rivisitare alcune tappe fondamentali dell’evoluzione per riscoprire il senso e la potenzialità contenuti nella forma e nella struttura dei nostri corpi.
Entrare nella scoperta del mondo attraverso l’esperienza delle tre dimensioni dello spazio e realizzare nel profondo di sé la nascita di un movimento vitale espressione della Danza, della propria vita

Durante i seminari di Danza Sensibile il gruppo diventa un luogo di verità, di relazione, di rispetto, di condivisione e di accoglienza dei messaggi del corpo e offre di vivere il corpo con una coscienza amplificata dalla presenza del gruppo.
Alcuni elementi proposti durante le pratiche:
Un tema centrale:
- Origine e struttura della verticalizzazione attraverso alcune tappe di un percorso filogenetico
- La nascita di un movimento
- Il senso e il non senso del movimento
- Leggi e cicli degli elementi
- Lo spazio della relazione
- L’espressione di sé e la creatività
- I ritmi nella Danza Sensibile
- Nascita di una danza
- Strutture di trasmissione nella DS: il tocco, lo sguardo, la presenza

L’esperienza del movimento consapevole proposto dalla Danza Sensibile si orienta in quattro direzioni principali:
- Lo sviluppo personale e lo studio della relazione al mondo
- La pedagogia e l’educazione attraverso il movimento
- La ri-armonizzazione del corpo nei diversi aspetti fisici ed energetici
- L’espressione artistica
La Danza Sensibile è aperta a chiunque possieda le basi di una pratica corporea: danza, teatro, arti marziali, terapie corporee e persone in un cammino di ricerca che desiderano entrare nell’esperienza del movimento consapevole.

Claude Coldy: danzatore e coreografo, conduce i seminari di Danza Sensibile in studio e in natura in varie città d’Italia e paesi d’Europa. La Danza Sensibile nasce nel 1990 dall’incontro tra Claude Coldy e una coppia di osteopati francesi: Marie Guyon e JeanLouis Dupuy.

Lo scopo di tutte queste iniziative consiste nel formare un gruppo sempre più compatto di artisti che non solo emergano per capacità e doti individuali, ma che abbiano colto e sappiano condividere le spirito del Progetto Mus-e, ponendosi anche come formatori degli insegnanti nel processo di rinnovamento didattico che pone particolare attenzione alle intelligenze multiple e all’espressione artistica come strumento fondamentale nel processo educativo e di apprendimento.

C H I...S I A M O

L'arte per l'integrazione a scuola..............